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Articolo PRO per lettori PRO

Articolo PRO per lettori PRO

Ieri sera, alle 18.20, dopo 5 anni di onorevole servizio è morto il mio primo MacBook Pro 13. 

Una parte di me, quella del ragazzo universitario in fissa con il video making, dei rendering infiniti e le corse alla metro, è volata via in un attimo.


O così pensavo.

Ma andiamo per ordine.


Stamattina sono andato da masterlabrepair.it per cercare di capire il problema del laptop che, di punto in bianco, è completamente morto.

Sorprendentemente, mentre mi divertivo a vedere il povero Mac smontato, è entrata una signora sui 50 o più per chiedere un iPhone 13 Pro, da 256gb, per il marito.

Ovviamente in finanziamento, 18 mesi, e con busta paga.

Tipico da boomer che poi va al sushi, a mangiare con la forchetta il ramen, facendo storie su whatsapp.


Ma che c’entrano i boomer e la bella signora con l’articolo di oggi?  E a maggior ragione con il mio MacBook?

Oggi voglio introdurre un concetto tanto banale quanto, molto spesso, ignorato dal consumatore il quale, preso dalla totale assuefazione verso il nuovo prodotto tech, si lancia a capofitto verso l’acquisto del prodotto più costoso e con più funzionalità.

Negli ultimi anni infatti, mamma Apple e company, ci hanno abituato alle “fasce” di utilizzo differenziando sempre di più i propri prodotti per arrivare a tasche ed esigenze di tutti.

E tutto ciò è stupendo, per carità. 

Ma è nato un nuovo mercato uscito fuori dalla massa, arrampicandosi tra abbonamenti e finanziamenti, che stenta ad arrivare a fine mese e che non acquista più il modello base. 

Acquista solo il PRO, il modello con tutte le funzionalità, perché il PRO è fatto per i veri PRO che fanno cose PRO PRO PRO!!!.

E pure io sono PRO, ho preso l’ultimo iPhone 13 PRO, ho l’iPad PRO ed il MacBook PRO appositamente per fare cose PRO!

E quando lo presenteranno, perchè è sicuro che lo faranno, acquisterò anche l’Apple Watch PRO per sentirmi un vero atleta PRO!

Ok, basta con il sarcasmo.

E con i PRO.

Ora arrivano i contro.


Il problema del target di utilizzo è in realtà un non-problema in quanto, fortunatamente, è ben chiaro il concetto di libertà di acquisto.

Però, volendo tornare indietro nel tempo ai bei tempi universitari e al giorno in cui ho acquistato il mio defunto MacBook Pro 13, ero certo di due cose:

  • Volevo un MacBook perchè, da che se ne dica da sempre, è fatto per i professionisti
  • Sapevo che avrei studiato discipline artistiche, grafiche e multimediali ed avevo bisogno di una macchina potente che potesse supportare qualsiasi carico di lavoro
  • Mi serviva portabilità e leggerezza per spostarmi agevolmente senza spezzarmi la schiena


E si è rivelato un buon acquisto? E, principalmente, il dispositivo giusto?

Nope.


O meglio, non mi sono spezzato la schiena in giro per Roma con lo zaino sulle spalle, ma proprio questa è la causa della cattiva scelta.


La cosa più importante da fare in fase di acquisto, ad oggi, è cercare totalmente di evitare di farsi influenzare dal pensiero comune in quanto molto spesso si cade in errore.

E’ vero che i MacBook sono costruiti per i professionisti, tutti lo pensano, ed un povero universitario che acquista un pc da 1300€ pensa di poterci fare anche il caffè.

Ma è giusto affidarsi alla massa?

E’ giusto pensare di acquistare il dispositivo “perfetto” solo perchè sulla scatola c’è scritto PRO?


Niente di più sbagliato.

Nel 2017, anno di acquisto del Mac in questione, a 1300€ avevi una buona macchina al massimo per andare su Facebook.

Il modello base aveva un processore Intel i5, una ciofeca ottima per task giornalieri basilari ma totalmente inadeguato per workflow pesanti come montaggio video ad alta risoluzione o animazioni 3D.

Ed io, con alle spalle due anni di Informatica in università, perchè l’ho acquistato comunque?

Da bravo fanboy mi sono fatto influenzare, cullato dal fatto che stessi acquistando un dispositivo PRO. 

Con la stessa cifra avrei potuto acquistare un buon pc windows con una bella scheda video, un processore più performante ma sicuramente più pesante da trasportare.

Fortunatamente nel 2021 questo non accade più, restando sempre in casa Apple, perchè la nostra cara azienda ha sfornato dei processori nuovi di zecca: gli Apple M1, M1 Pro ed M1 Max che lasciano a bocca aperta professionisti ed appassionati per  performance e consumo energetico.

Attualmente infatti, con una cifra pari a un migliaio di euro è possibile acquistare un fantastico MacBook Air M1 che, a conti fatti, è una macchina adatta a qualsiasi utilizzo - professionale e non - che in confronto, il mio vecchio Macbook del 2017 al massimo può essere usato per tostare il pane.


Ed il signore del finanziamento per il 13 Pro? Che sta facendo di male? 

Nulla. Sta solo acquistando il miglior dispositivo possibile che, forse inconsapevolmente, userà solo per chiamare e per fare foto e video che farebbe anche con il modello base, o un Huawei da 100€.


Ma quindi, all’atto pratico a che serve l’articolo? Hai sprecato 6 minuti della tua vita?

Oggi sono qui per rivelarvi come scegliere adeguatamente il dispositivo perfetto da acquistare nel 2021.

Iniziare è semplice, basta farsi due domande:

  • Questo dispositivo è stato costruito per me?
  • Soddisfa le mie esigenze o potrei farne a meno?


Ora concentrati.

Fai un bel respiro profondo.

E COMPRA LA VERSIONE PRO C***O!

Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
October 31, 2021

Iphone 13, poche novità ma tanto potenziale

October 31, 2021
Iphone 13, poche novità ma tanto potenziale

Aaaah che bella la magia di settembre con l’aria fresca che finalmente arriva dopo il caldo estivo, l’inizio della scuola, il ritorno al lavoro… e l’appuntamento fisso con la presentazione dei nuovi iPhone!

Presentazione che quest’anno, malgrado la perizia tecnica e comunicativa di Apple, è stata davvero noiosa.

Noia scaturita non dalla mancanza di novità, insomma hanno rinnovato iPad mini e presentato i nuovi iPhone, ma nell’aria c’era una sensazione di incompletezza, come se non avessero cose da mostrare.

Le opzioni sono due:

  • Non hanno più idee, cosa che escluderei a prescindere
  • I protagonisti di quest’anno saranno i Mac di Novembre in cui, almeno dai rumor, ci si aspetta una rivoluzione nei design come è successo l’anno scorso con iPhone 

Ma siamo sinceri, non è tanto questione di “aggiungono funzionalità con il contagocce” ma più che altro oramai siamo arrivati ad un punto in cui il mercato è saturo e la tecnologia degli smartphone cresce in modo lentissimo.

Questo è ciò che accade nel momento in cui, in qualsiasi campo, si raggiunge la quasi perfezione di un dispositivo.

Ciò che manca ad Apple, e al mercato smartphone in generale, è la ventata di aria fresca dell’innovazione, quella vera e che cambia il modo di utilizzo di un dispositivo. 

Per ora non possiamo far altro che attendere e goderci, anche se minime, le migliorie apportate ai nuovi device di Cupertino.

In questo articolo non voglio fare la lista della spesa, niente elenchi delle funzionalità aggiunte e descrizioni del nuovo fantastico design (identico al vecchio ahahah) ma bensì facciamo un’analisi sulle potenzialità.

Ipad Mini

Dell’Ipad mini, sinceramente, mi interessa poco perchè da possessore di iPad Air 4 non vedo nulla di eclatante ma caspita se son dei geni, questo iPad in miniatura ha tutte le carte in regola per fare concorrenza a Switch e console portatili.

Abbiamo iPad OS che è fluidissimo e tutto il parco titoli dell’Apple Store a disposizione con giochi della portata di Wild Rift, Avengers Future Revolution e Pokemon Unite che con le dimensioni contenute di iPad mini diventano dei passatempi perfetti a portata di dita! Lo schermo dell’iPhone per giocare, specialmente in giochi complessi come Wild Rift, risulta essere troppo piccolo e, di contro, lo schermo dell’iPad Air/Pro è troppo grande e molto spesso alcuni comandi sono irraggiungibili.

Ed è qui che, secondo me, entra in gioco l’iPad Mini che con la sua dimensione contenuta diventa il miglior compromesso tra portabilità, produttività e intrattenimento.

MA PARLIAMO DI IPHONE

Il bello della tecnologia, a mio avviso, è il poter analizzare le potenzialità senza soffermarsi troppo sulla superficie.

Sulla carta questi nuovi gingilli tecnologici hanno poco e niente di nuovo, specialmente da un punto di vista estetico in cui l’unico cambiamento è stato il colore.

Da un punto di vista hardware, come sempre, abbiamo un 30% di miglioramento delle prestazioni e le le nuove fotocamere con ingegneria migliorata che però, nell’utilizzo quotidiano, non hanno nulla di più rispetto ad iPhone 12 o anche 11 (di cui sono ancora felice possessore).

Ma dov’è il game changer? Nel modello Pro. O meglio, nel software del modello pro.

Iphone 13 Pro

A livello hardware, come già detto, è migliorato abbastanza migliorando le prestazioni con il nuovo processore e specialmente luminosità e lunghezze focali delle fotocamere. Ed è proprio nelle fotocamere che c’è la piccola rivoluzione software.

Fino all’iPhone 12, da ex fotografo professionista, sono sempre stato insoddisfatto dalla profondità di campo delle immagini prodotte e non bastava la modalità ritratto per soddisfare le esigenze di chi, di fotografia, ne capisce.

Con questo iPhone 13 Pro, FINALMENTE, Apple ha aggiunto la modalità “Cinematic” che altro non fa che gestire la profondità di campo in video aggiungendo il tanto bramato SFOCATO.

Sarà possibile gestire i punti di messa a fuoco manualmente e, sfruttando la stessa tecnologia dietro la modalità ritratto, lo smartphone crea automaticamente una finta profondità di campo entrando, a gamba tesa, nella lista dei dispositivi utilizzabili per fare filmmaking

E, voglio proprio esagerare, secondo me supererà anche le fotocamere professionali in quanto abbiamo un dispositivo completo per realizzare video di qualità che entra in una tasca e che, paradossalmente, chiunque si può permettere perchè ognuno di noi ha sempre con se un telefono.

La fotocamera è un accessorio in più, l’iPhone è necessario.

Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
October 31, 2021
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